Per rieducazione posturale si intende quell’insieme di processi terapeutici che tramite la terapia manuale,
l’adozione di ortesi (come per esempio plantari) e la ginnastica posturale agiscono direttamente sulle parti
più rigide e dolorose del nostro corpo, in modo tale da migliorarne l’equilibrio e ristabilire una corretta
postura.
Lo stile di vita può incidere sulla nostra salute?
Nella società odierna non è raro riscontrare squilibri posturali in soggetti che svolgono stili di vita poco sani,
legati principalmente ad abitudini e compiti lavorativi sedentari. Ritagliarsi nella propria quotidianità del
tempo in cui eseguire esercizio fisico oppure, laddove necessario, delle vere e proprie sedute di
rieducazione posturale, può prevenire quelle che sono le più comuni affezioni che possono tediare
articolazioni, legamenti, muscoli, tendini e nervi.
I quattro punti “dello star bene”
Per seguire uno stile di vita sano e preservare il nostro equilibrio posturale si consiglia di osservare i quattro
punti definibili “dello star bene”:
- Prevenzione: È importante prendersi cura del proprio corpo non solo quando si ha dolore. Molte
persone “sentono” il proprio corpo solo ed unicamente in presenza di dolore e discomfort. Star
bene in realtà è uno stile di vita che parte dalla prevenzione; - Attività fisica: Il movimento del corpo permette di mantenere in equilibrio una serie di fattori
fisiologici e metabolici che ci permettono di prevenire patologie quali osteoporosi, artrosi e
sindromi neuropatiche. Inoltre è fondamentale per il mantenimento delle normali escursioni
articolari soprattutto per quei soggetti che quotidianamente sono inclini ad uno stile di vita
lavorativo o troppo pesante o troppo sedentario; - Buone abitudini: È importante riconoscere quelle abitudini di vita (postazioni lavorative, posizioni a
riposo, gesti quotidianamente svolti per le faccende di casa ecc.) potenzialmente nocive per il
nostro corpo e farsi consigliare da un professionista della postura su come migliorarle e renderle
quanto più confortevoli possibile; - Intervento terapeutico tempestivo: Il dolore è importantissimo curarlo sul nascere. È un
campanello d’allarme che non va mai sottovalutato, perché potrebbe diventare cronico e quindi di
difficile gestione terapeutica.

