Esiste una correlazione tra “Core” e mal di schiena?

Che cosa è il "Core"?

In medicina riabilitativa per “core” si definisce tutta quella porzione muscolare che ad anello, avvolge la porzione del pavimento pelvico, addome e schiena. Possiamo definirlo come il “nucleo del corpo”, il quale contribuisce enormemente all’espressione funzionale dei movimenti a partenza da quelli più semplici ed automatici quale il passo; a quelli più complessi come movimenti per espletare una performance sportiva specifica.

I muscoli principali del core sono:

  • Tutta la muscolatura del pavimento pelvico
  • Retto dell’addome
  • Trasverso dell’addome
  • Muscoli obliqui dell’addome
  • Muscoli profondi e superficiali del tratto lombare

Speciale menzione va fatta per il muscolo diaframma, il quale con la sua azione a “stantuffo” all’interno della cavità addomino-toracica, permette di stabilizzare l’intera colonna vertebrale, compattando sia la componente muscolare sopra elencata che il pacchetto viscerale.

A cosa serve il “Core”?

  1. Funzione di continenza intestinale e vescicale;
  2. Aumento delle pressioni delle cavità toraciche ed addominali per l’espulsione di sostanze tramite il vomito e le feci;
  3. Supporto attivo nell’espulsione del bambino durante il parto;
  4. Stabilità della colonna vertebrale tutta e della regione bacino/anche durante il gesto motorio/atletico.

Correlazione tra “Core” e mal di schiena

Recenti studi hanno riportato attraverso sistemi di analisi elettromiografici (ovvero di lettura delle contrazioni muscolari attraverso impulsi neurologici) come sia possibile identificare differenti strategie motorie tra soggetti con e senza mal di schiena. Infatti, sembrerebbe che le persone che riferiscono lombalgia in fase acuta o di riacutizzazione di una cronicità, al fine di proteggersi dal sintomo doloroso, coattivino (contrazione contemporanea di più gruppi muscolari) i muscoli del tronco molto di più di quei soggetti privi del sintomo doloroso, adottando strategie motorie più rigide e muscolarmente più impegnative. Ciò ci porta a concludere che molte volte le cause primarie o secondarie del sintomo doloroso alla schiena si alternino nel ruolo, iniziando un circolo vizioso che può essere interrotto solo tramite un intervento esterno di rieducazione specifica della colonna vertebrale e di quei muscoli diventati rigidi dal dolore. La fisioterapia e più precisamente la posturologia, può aiutare nel primo processo di guarigione del dolore alla schiena a partenza dal “core”. Si consiglia sempre, una volta superata la fase acuta dei sintomi, di continuare in un programma di mantenimento e laddove possibile, di riatletizzazione per prevenire nel medio-lungo termine la ricomparsa dei dolori.

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