La terapia manuale è una vera e propria disciplina che abbraccia le più disparate branche della medicina
affini all’area riabilitativa e che trova la sua massima espressione nella fisioterapia. Essa segue i principi
dell’anatomia, fisiologia e fisio-patologia della medicina tradizionale. Infatti The International Federation of
Orthopaedic Manipulative Physical Therapists Incorporated (IFOMPT) definisce la “terapia manuale
ortopedica” come un’area specialistica della fisioterapia volta alla gestione delle patologie neuro-muscolo-
scheletriche, basata sul ragionamento clinico, e che utilizza approcci terapeutici altamente specifici, che
includono le tecniche manuali e gli esercizi terapeutici. Essa viene eseguita nel completo rispetto delle
prove di efficacia cliniche scientifiche disponibili e delle componenti bio-psico-sociali di ogni singolo
paziente. Questo significa che il professionista sanitario che si avvale di queste tecniche ha eseguito studi
specialistici ed osserva come principio cardine il “primum non nocere”.
Tra le tecniche di terapia manuale si menziona spesso la manipolazione vertebrale, quale arma contro
patologie ostinate e che tendono a cronicizzarsi nel tempo.
Cos'è la manipolazione vertebrale
La manipolazione vertebrale è un atto riabilitativo di terapia manuale che viene eseguita da personale
sanitario altamente qualificato mediante una serie di messe in tensione passive lungo i tre assi dello spazio
(verticale, trasversale ed antero-posteriore). Essa è volta al superamento delle cosiddette “barriera
articolari” che si creano durante processi disfunzionali o patologici. Si esegue un movimento repentino
oppure lento e progressivo per superare la suddetta barriera, preservando sempre l’escursione anatomica
passiva dell’articolazione.
Quando usare questa tecnica
La manipolazione vertebrale è una delle tecniche, che in seno a delle sedute di riabilitazione per
problematiche di origine vertebrale, può essere utilizzata dall’operatore sanitario per migliorare disfunzioni
algiche con ripercussioni posturali, dolori riferiti a distanza della sede vertebrale e dolori neurogeni.
- Cefalee muscolo-tensive
- Cervico-brachialgie
- Dorsalgie
- Lombo-sciatalgie / lombo-cruralgie
- Coccigodinie (dolore nella regione più bassa e centrale della schiena, a livello del coccige)
Queste le patologie che, previa apposita valutazione posturale, possono trarre beneficio da tale tecnica.

