La salute può essere semplicemente intesa come assenza della malattia? E la malattia, può essere intesa
unicamente come dolore fisico?
La malattia, la terapia, la guarigione possono essere ridotti alla biologia degli organi, ma questi eventi
non possono essere separati dalla loro dimensione personale, vitale e culturale. L’OMS (Organizzazione
Mondiale della Sanit°), infatti, fa rientrare nella sua definizione di salute anche tutto ciò che rientra nella
sfera dell’autostima, positivo rapporto con il proprio corpo, capacità di stringere amicizie e rapporti sociali
ed il vivere in un ambiente integro. Quindi la salute è sempre legata al valore che ad essa le persone
attribuiscono.
Un’alterazione di queste “sfere della salute”, associata magari a condizioni di “malattia” fisica, può far
presentare uno dei sintomi principali che porta mediamente il paziente a sottoporsi ad una visita medica,
ovvero il dolore.
Conosciamo meglio il "dolore"
Il dolore viene definito come “un’esperienza sensitiva ed emotiva spiacevole, associata ad un effettivo o
potenziale danno tissutale o comunque descritta come tale”.
La definizione della IASP (International Association for the Study of Pain) così enunciata pone l’accento
soprattutto sulla natura soggettiva della sensazione dolorosa: “Il dolore è sempre soggettivo. Ogni
individuo apprende il significato di tale parola attraverso le esperienze correlate ad una lesione durante i
primi anni di vita. Essendo un’esperienza spiacevole, alla componente somatica del dolore si accompagna
sempre anche una carica emozionale”.
La fisioterapia come arma contro il dolore
La fisioterapia è la scienza sanitaria che cura il sistema muscolo-scheletrico, neurologico e viscerale
attraverso tecniche di:
- terapia manuale
- esercizio terapeutico attivo
- manipolazioni passive svolte dall’operatore sanitario
Tutto questo al fine di riequilibrare direttamente ed indirettamente quelle che sono le strutture osteo-
articolari di scompenso (disequilibrio). La fisioterapia, quindi, è di primaria importanza in quelle
patologie che esitano nel tempo in un dolore cronico, che sia esso di origine prevalentemente
meccanica (traumi diretti, da colpo di frusta, traumi sportivi ripetuti), oppure riflessa (dolore
neuropatico).
La fisioterapia ha il compito di far tornare la persona nella propria “comfort zone”, in un equilibrio
duraturo con il proprio organismo e quindi con il proprio dolore, rendendola in grado di sopportare ed
affrontare il carico delle attività della vita quotidiana.
Un’attenta valutazione del dolore passa necessariamente dall’analizzare le funzioni del sistema
muscolare ed articolare e laddove necessario anche del sistema viscerale. L’azione del fisioterapista, nei
casi di dolore più ostinato come per patologie oncologiche, reumatiche (es. fibromialgia) e
neurologiche potrebbe necessitare anche di un supporto psicologico, non dimenticando come la sfera
emotiva, minata dalla sintomatologia dolore, possa essere essa stessa manifesto della “malattia”
dolore.

